È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio 2026), che introduce importanti novità in materia fiscale e di gestione del personale, in vigore dal 1° gennaio 2026.
Come Studio Castelli, abbiamo analizzato il testo normativo per fornirvi una sintesi chiara degli impatti su buste paga, tassazione e welfare aziendale. Ecco i punti salienti della manovra.
1. Nuova IRPEF e Taglio del Cuneo Fiscale
La manovra stabilizza il quadro normativo IRPEF con una modifica importante per i redditi medi. Dal 2026, l’aliquota del secondo scaglione viene ridotta:
23% per redditi fino a 28.000 euro;
33% (precedentemente 35%) per redditi oltre 28.000 e fino a 50.000 euro;
43% per redditi oltre 50.000 euro.
Attenzione però alle detrazioni: per i contribuenti con redditi elevati (superiori a 75.000 euro) sono previsti limiti massimi alle detrazioni spettanti. In particolare, per chi supera i 200.000 euro di reddito, la detrazione per oneri al 19% (escluse le spese sanitarie) subisce un’ulteriore riduzione.
2. Detassazione record per i Premi di Produttività
Una delle novità più rilevanti per le aziende riguarda i premi di risultato. Mentre per il 2025 l’aliquota sostitutiva è confermata al 5% (limite 3.000 euro), per il biennio 2026-2027 si assiste a un taglio drastico della tassazione:
Aliquota all’1% sui premi di produttività e partecipazione agli utili;
Limite di importo innalzato a 5.000 euro annui.
Questa misura rappresenta un’opportunità unica per incentivare la produttività aziendale riducendo il carico fiscale sui dipendenti.
3. Detassazione degli aumenti contrattuali
Per sostenere il potere d’acquisto, viene introdotta una tassazione agevolata sugli aumenti retributivi legati ai rinnovi contrattuali.
La misura: Imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti.
Validità: Per gli aumenti spettanti nel 2026 derivanti da contratti rinnovati nel triennio 2024-2026.
Requisiti: Spetta ai lavoratori con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 33.000 euro.
4. Buoni Pasto e Lavoro Notturno/Festivo
La Legge di Bilancio interviene anche su specifiche voci della busta paga e del welfare:
Buoni Pasto: Viene aumentata la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici, che passa da 8,00 euro a 10,00 euro giornalieri a partire dal 1° gennaio 2026.
Lavoro notturno e festivo: Per i dipendenti del settore privato, le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e a turni sono tassate con un’imposta sostitutiva del 15% (limite annuo 1.500 euro), se il reddito 2025 non supera i 40.000 euro.
Settore Turismo: È confermato fino al 30 settembre 2026 il “trattamento integrativo speciale” (bonus 15% netto su notturni e straordinari festivi) per il comparto turistico.
5. Infermieri e Sanità Privata
Viene estesa la detassazione degli straordinari anche agli infermieri dipendenti da strutture sanitarie private accreditate (incluse le RSA). I compensi per lavoro straordinario erogati dal 2026 saranno soggetti a imposta sostitutiva del 5%.
6. Novità per i Neo-Residenti
Cambia il regime opzionale per i soggetti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia. L’imposta sostitutiva forfettaria sui redditi prodotti all’estero sale a 300.000 euro annui per chi trasferisce la residenza dal 2026.
Lo Studio Castelli è a vostra disposizione. Le novità sono numerose e richiedono un’attenta valutazione, specialmente per la corretta applicazione delle nuove imposte sostitutive in busta paga. Vi invitiamo a contattare lo studio per approfondire l’impatto di queste norme sulla