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14 Mar

730/2026: le novità per i lavoratori dipendenti e i pensionati

Con l’arrivo della primavera si avvicina anche la stagione delle dichiarazioni dei redditi. Il Modello 730/2026, relativo all’anno d’imposta 2025, presenta alcune importanti novità che riguardano milioni di lavoratori dipendenti e pensionati in Italia. Ecco una guida pratica per orientarsi.

Cos’è il Modello 730 e chi può presentarlo

Il Modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata, riservata a lavoratori dipendenti, pensionati e ad alcune categorie assimilate. Il suo principale vantaggio è la rapidità del rimborso: l’eventuale credito IRPEF viene erogato direttamente in busta paga (luglio per i dipendenti) o nella rata pensionistica (agosto-settembre per i pensionati).

Possono presentare il 730/2026 anche i contribuenti che, pur non avendo un datore di lavoro sostituto d’imposta, hanno percepito redditi di lavoro dipendente, pensione o assimilati nell’anno 2025.

Le novità del 730/2026: IRPEF a tre aliquote

La principale novità strutturale riguarda la riforma delle aliquote IRPEF, resa definitiva dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e pienamente applicabile al periodo d’imposta 2025:

  • 23% sui redditi fino a 28.000 euro
  • 35% sui redditi da 28.001 a 50.000 euro
  • 43% sui redditi oltre 50.000 euro

Si tratta di un passaggio da quattro a tre scaglioni, con l’accorpamento del primo e del secondo scaglione. Per i redditi più bassi, la misura si traduce in un risparmio fiscale concreto rispetto al regime previgente.

La “somma integrativa” per redditi fino a 20.000 euro

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto anche una nuova somma integrativa per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 20.000 euro. Si tratta di una somma aggiuntiva in busta paga, non imponibile ai fini IRPEF, calcolata applicando una percentuale al reddito da lavoro dipendente:

  • 7,1% per redditi fino a 8.500 euro
  • 5,3% per redditi tra 8.501 e 15.000 euro
  • 4,8% per redditi tra 15.001 e 20.000 euro

Questa misura si affianca al trattamento integrativo già in vigore (ex bonus Renzi), che rimane confermato per i redditi fino a 15.000 euro.

Detrazioni per carichi di famiglia: cosa cambia

Dal 2025 le detrazioni per i figli a carico sono state ulteriormente rimodulate a seguito dell’estensione dell’Assegno Unico Universale. In linea generale:

  • Le detrazioni IRPEF per i figli sotto i 21 anni sono state assorbite dall’Assegno Unico e non compaiono più nel 730.
  • Rimangono le detrazioni per i figli a partire dai 21 anni non autosufficienti o non economicamente indipendenti.
  • Restano invariate le detrazioni per il coniuge a carico e per gli altri familiari a carico conviventi.

Principali oneri detraibili e deducibili: il quadro aggiornato

Anche nel 730/2026 rimangono detraibili al 19% le principali spese sostenute nel 2025, tra cui:

  • Spese mediche e sanitarie (con franchigia di 129,11 euro)
  • Interessi passivi su mutui per l’acquisto dell’abitazione principale
  • Spese di istruzione (università, asili nido, scuole paritarie)
  • Premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni
  • Erogazioni liberali a ONLUS, enti del Terzo Settore e partiti politici
  • Spese veterinarie (nei limiti previsti)
  • Spese funebri

Attenzione: per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro, le detrazioni sono soggette a una riduzione progressiva introdotta dalla riforma fiscale.

Superbonus e bonus edilizi nel 730/2026

Chi ha effettuato lavori edilizi agevolati negli anni scorsi può continuare a riportare le rate di detrazione spettanti. Nel 730/2026 si indicano le quote annuali relative a:

  • Superbonus 110% (rate residue per lavori completati entro i termini)
  • Bonus ristrutturazioni (50% o 36% in base all’anno)
  • Ecobonus per riqualificazione energetica
  • Bonus mobili (nel limite aggiornato di 5.000 euro)

Le scadenze del 730/2026

Le date da segnare in agenda per la presentazione del Modello 730/2026 sono:

  • 30 aprile 2026: apertura del 730 precompilato sul portale dell’Agenzia delle Entrate
  • 30 settembre 2026: termine per la presentazione tramite CAF, professionisti abilitati o in autonomia

Il 730 precompilato: conviene usarlo?

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il modello precompilato con i dati già in suo possesso (redditi da lavoro, pensioni, mutui, spese sanitarie trasmesse dalla tessera sanitaria). È possibile accettarlo così com’è oppure modificarlo.

Tuttavia, il precompilato non sempre è completo: alcune detrazioni — come quelle per spese non transitate dal sistema sanitario nazionale, contributi a fondi pensione, o canoni di locazione — devono essere inserite manualmente. Per questo motivo, affidarsi a un professionista abilitato garantisce il massimo della correttezza e la certezza di non perdere deduzioni e detrazioni spettanti.

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Lo Studio Castelli è a disposizione per la gestione completa del Modello 730/2026: raccolta dei documenti, verifica delle spese detraibili, compilazione e trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate.

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