Flat tax: Estensione del regime forfettario

La legge di Bilancio 2019 conferma le indiscrezioni circa l’estensione del regime forfettario previsto dalla legge di Stabilità 2015 sino alla nuova soglia di ricavi (o compensi) di 65.000 euro per tutte le categorie di professionisti e/o piccoli imprenditori. Come è possibile desumere da alcune semplici simulazioni, l’appetibilità del regime – nonostante non rappresenti ancora una vera e propria flat tax – è indiscutibilmente alta. L’esperienza di questi ultimi anni ha evidenziato alcune distorsioni tipiche dei regimi agevolativi attualmente in vigore che, tuttavia, non sembrano essere state ancora risolte dalle disposizioni normative della Manovra.

Le prime indiscrezioni circa il contenuto dell’art. 4 della legge di Bilancio per l’anno 2019 confermano l’intervento del Governo in materia di flat tax per partite IVA e piccole imprese(cfr. comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 23 del 15 ottobre 2018). Il nuovo regime – più che configurare una vera e propria flat tax – consiste essenzialmente nell’estensione delle soglie del regime forfettario (di cui alla legge n. 190/2014) garantendo così l’applicazione di un’aliquota del 15%, sostitutiva dell’imposta progressiva sul reddito delle persone fisiche, fino ad un tetto massimo di 65.000 euro di fatturato/incassi.
Inoltre l’accesso al nuovo regime forfettario non sarebbe più vincolato al rispetto di limiti di spesa per dipendenti e collaboratori, attualmente pari a 5.000 euro ai sensi dell’art. 1, comma 54, lettera b), della legge n. 190/2014 e per beni strumentali, attualmente pari a 20.000 euro ai sensi della lettera c).